Storia e memoria

«Io dichiaro che ogni stigma ed ogni onta vengano per sempre cancellati dai nomi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.»
Michael Dukakis Governatore del Massachusetts

Il Caso Sacco e Vanzetti

Sacco e Vanzetti

Il 23 agosto 1927 furono giustiziati sulla sedia elettrica nel penitenziario di Charlestown (USA) Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due anarchici italiani di 36 e 39 anni. Il movimento anarchico in quel periodo difendeva i diritti degli operai sfruttati nelle fabbriche e lottava contro le condizioni in cui versavano gli immigrati italiani organizzando marce, proteste e scioperi, subendo molto spesso dure repressioni poliziesche. Il 5 maggio 1920 Sacco e Vanzetti vennero arrestati perché nei loro cappotti nascondevano volantini anarchici e alcune armi. Tre giorni dopo i due vennero accusati anche di una rapina avvenuta a South Baintree, un sobborgo di Boston, poche settimane prima del loro arresto, in cui erano stati uccisi a colpi di pistola due uomini.
Fu eseguito un processo, senza prove certe, solo con l'obiettivo di trovare e punire dei colpevoli. Il 23 agosto 1927 alle ore 00:19, dopo sette anni di udienze, i due uomini vennero uccisi sulla sedia elettrica.

«Mai, vivendo l'intera esistenza, avremmo potuto sperare di fare così tanto per la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini.»
Bartolomeo Vanzetti
Anarchico
«Sì, Dante mio, essi potranno ben crocifiggere i nostri corpi come già fanno da sette anni: ma essi non potranno mai distruggere le nostre idee, che rimarranno ancora più belle per le future generazioni a venire.»
Nicola Sacco
Anarchico
“Il processo e l’esecuzione di Sacco e Vanzetti devono ricordarci sempre che tutti i cittadini dovrebbero stare in guardia contro i propri pregiudizi e l’intolleranza verso le idee non ortodosse, con l’impegno di difendere sempre i diritti delle persone che consideriamo straniere per il rispetto dell’uomo e della verità”
Michael s. Dukakis
Governatore del Massachusetts
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